Mastoplastica Additiva

Mastoplastica Additiva

Un seno troppo piccolo o svuotato dall’allattamento oppure solamente il desiderio di un seno più pieno e femminile possono indurre una donna a considerare un intervento di Mastoplastica Additiva ovvero un aumento di volume del seno mediante protesi.

Le protesi mammarie con la mastoplastica additiva possono essere inserite attraverso delle sottili incisioni a livello del solco sottomammario: è quella che personalmente preferisco in quanto mantiene e conserva l’integrità della ghiandola mammaria, che non viene minimamente danneggiata la cicatrice residua rimane ben nascosta nella piega naturale del seno.

bordo inferiore dell’areola: anch’essa ampiamente utilizzata, più invasiva e traumatica per il tessuto ghiandolare.

cavo ascellare: è un tipo di incisione che non utilizzo perché espone la paziente ad un rischio aumentato di ematomi o posizionamento errato delle protesi, in conseguenza della limitata visibilità nell’allestimento della tasca per l’ impianto. Lo sviluppo e l’utilizzo di tecniche endoscopiche ne ha aumentato l’ affidabilità, anche se resta sconsigliato l’ impiego di protesi anatomiche, non posizionabili correttamente con questa tecnica. Va inoltre sottolineato che nel caso in cui si dovesse rendere necessaria una revisione va comunque impiegata una via di accesso differente aggiungendo in tal modo una nuova cicatrice.

Mastoplastica Additiva e Posizionamento delle Protesi

Le protesi mammarie a seconda del singolo caso possono essere collocate:

sotto la ghiandola mammaria (retro ghiandolare): quando i tessuti della paziente sono di uno spessore adeguato a garantire la copertura dell’impianto protesico, pena la maggiore visibilità e palpabilità dell’impianto e un maggior rischio di ptosi secondaria (discesa del seno).

Sottomuscolari: quando i tessuti di copertura sono completamente assenti ed è necessario offrire una maggior copertura alle protesi mammarie.

tecnica dual plane: è quella che prediligo in quanto consente di conciliare i vantaggi offerti dalla tecnica retro ghiandolare e da quella sottomuscolare, infatti la protesi viene ad essere coperta per i 2/3 superiori dal muscolo grande pettorale e per la restante parte inferiore dal tessuto ghiandolare. Questo permette di ottenere dei risultati naturali e stabili nel tempo.

La scelta del volume delle protesi nella mastoplastica additiva è legata alla struttura anatomica della paziente e non solamente alle richieste della paziente. Non vi sono controindicazioni alla gravidanza o allattamento dopo l’intervento.

Durata dell’intervento: 30 minuti circa

Anestesia: Generale o sedazione profonda

Degenza:  day surgery

 

Il post operatorio

L’intervento di mastoplastica additiva , come qualsiasi altro intervento chirurgico ha un periodo postoperatorio che richiede accortezza da parte del paziente. Ci saranno diversi controllo da fare (7 giorni, 15 giorni, 6 settimane , 3 mesi, 6 mesi) per controllare l’andamento della guarigione. Il risultato si può considerare stabile dopo 6 mesi dall’intervento. Il post-operatorio della mastoplastica additiva, prevede un reggiseno di supporto (tipo sport) che deve essere indossato per 4 settimane. In caso di posizionamento dual plane delle protesi , una fascia elastica sarà posta sopra il seno per evitare una dislocazione degli impianti verso l’alto.

Non utilizzo drenaggi, che non ritengo necessari, perciò non si avrà né il fastidio nella gestione del drenaggio né il dolore per toglierli.

Sarà necessario limitare i movimenti delle braccia per le prime 4 settimane ,per ridurre al minimo il rischio di ritardi di guarigione. Le prime 4 settimane sono le più delicate dove il paziente dovrà limitare la propria attività.

Una domanda che spesso mi viene fatta è se è un intervento doloroso. Il dolore è reso minimo dall’utilizzo degli antidolorifici e comunque dipende da molti fattori: io quasi sempre creo una tasca dual plane , perciò sottomuscolare, che rispetto ad una tasca sovramuscolare è più dolorosa. Nel periodo post operatorio il dolore viene ridotto moltissimo grazie agli antidolorifici ed al riposo. In generale una protesi più voluminosa o una paziente con pelle più tirata sente più dolore di una paziente che ha per esempio già avuto un figlio e non si utilizza una protesi molto grande. spesso questo tipo di paziente riferisce il dolore come quello che si sente quando si va in palestra e si allenano i muscoli pettorali.

Nessuna paziente negli ultimi 14 anni mi ha mai detto che non rifarebbe l’intervento di mastoplastica additiva per il dolore.

Interruzione dell’attività lavorativa: sospendere l’attività lavorativa per 15 giorni

Interruzione dell’attività sportiva: 6 settimane.

Terapia antibiotica per 7 giorni.

Scrivi un commento

Apri la chat
Ciao! Come possiamo aiutarti?